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NOVITA': carro P e carro Q

Questi carri sono stati consegnati alle FS nel 1906, ma erano stati ordinati dalla Rete Adriatica, tanto che sulle boccole è riportata la sigla RA. Il passo molto corto rispetto alla lunghezza totale è giustificato dall'uso cui erano destinati, ossia il "trasporto di colli indivisibili di peso eccezionale", secondo quanto riportato sulla tavola 241f dell'album dei tipi, relativo ai carri scoperti.

Data l'epoca, questo carro è stato realizzato in un numero molto elevato di esemplari: 2.314 con la garitta e 2.567 senza garitta. Questa era posizionata in modo strano, parzialmente aggettante sui respingenti, sostenuta da una lamiera appoggiata sugli stessi, e parzialmente arretrata sul pianale, tanto da costringere ad accorciare le sponde vicine. Da questi carri sono stati derivati, nel nel tempo, molti altri tipi: oltre ai tre carri a 1, 2 e 6 serbatoi, da noi riprodotti, anche il carro bilico, un carro Po per trasporto automezzi (116 unità), un carro di servizio di trasporto pietrisco (100 unità), un carro raschiaghiaccio (1 unità), un carro visita gallerie (1 unità), vari pianali di servizio per trasporto pesi, persino un carro Ply per trasporto lamiere in rotoli, ottenuto aggiungendo un terzo assale centrale.

La vita attiva di questi carri è stata eccezionalmente longeva, tanto che nel 1958 ne risultavano ancora attivi 1.314 con garitta e 1.131 senza, diventati nel 1966 rispettivamente 1.190 e 1.173. L'aumento, apparentemente incongruo, dei carri senza garitta tra il 1958 ed il 1966 è dovuto al prograssivo disallestimento dei carri serbatoio.

Questi carri sono stati consegnati alle FS tra il 1909 ed il 1912, per un totale di 278 unità, allo scopo di trasportare carichi lunghi e flessibili. La derivazione dai carri P a passo 4.100 mm è giustificata dalla particolare robustezza di questo telaio, destinato al trasporto di carichi concentrati: la realizzazone del bilico, infatti, non ha comportato alcuna modifica alla struttura inferiore del pianale. La forcella del bilico era imperniata molto in alto rispetto al pianale, in modo da consentire il mantenimento delle sponde, ed era equilibrata da una coppia di rotelle periferiche, che scorrevano su due guide ad arco fissate al pianale. Una catena agganciata ai rebbi della forcella provvedeva a mantenere fissato il carico. Nel 1959 a sei di questi carri la parte centrale del pavimento di legno è stata sostituita con lamiera striata ed è sstato aggiunto sotto al pianale un contropattino circolare.

Anche questi carri hanno avuto vita molto longeva, tanto che nel 1958 ne risultavanoancora attivi 168, e nel 1966 ancora 145, più i 6 trasformati. Questi carri venivano utilizzati normalmente in coppia, ma il regolamento FS consentiva anche di metterne tre o più in sequenza, per portare rotaie molto lunghe, contando sulla flessibilità intrinseca del carico trasportato. Il supporto e la forcella del bilico sono la prima realizzazione effettuata con una nuova tecnica di stampaggio di precisione del metallo, messa a punto da Walschaert, che troverà esteso impiego nelle prossime realizzazioni.

Il nostro fascino per i treni

Perché i treni ci affascinano tanto? Tanti cercano di dare una risposta esaustiva a tale quesito, una domanda lecita, che ci si pone di fronte all'altissimo numero di collezionisti di treni sparsi per tutto il mondo. Ma la verità è che una spiegazione univoca non esiste, perché sono le motivazioni personali ad entrare in gioco quando si parla di modellismo. Ciò che sicuramente possiamo dire è che avere una lista completa, unica e speciale di oggetti ci riempie di grandi gioie e soddisfazioni.

E i treni fra tutti, sono mezzi di trasporto pittoreschi, vuoi per la complessità ingegneristica che si cela dietro al loro funzionamento, vuoi per l'immaginario collettivo che identifica il treno come simbolo indiscusso di libertà, movimento, evasione, velocità e cambiamento. Eppure il modellismo è un passatempo piuttosto solitario, che implica una gran quantità di ore spese nella ricerca e assemblaggio dei pezzi che andranno a costituire il vostro plastico ferroviario e i vostri splendidi treni. Se però volete condividere questa passione con qualcuno che vi sappia comprendere e ascolti con attenzione tutti i dettagli relativi ai più bei modellini esistenti, sappiate che potete contare sull'aiuto della vostra escort Italia proveniente da http://www.escortitalia.com/. Non c'è niente di meglio che condividere insieme a qualcuno le vostre più grandi passioni e poterne parlare durante il vostro tempo libero. In questo senso, potreste anche avere la fortuna di incontrare una escort Italia in una mostra di modellismo organizzata nel vostro territorio o un evento pensato appositamente per l'occasione.

Le vostre escort Italia saranno ben contente di capire il funzionamento di ciascun pezzo impiegato nella riproduzione della carrozza di un treno o dei binari ferroviari. Anch'ella si renderà a poco a poco conto della gran dose di pazienza, costanza e cura necessaria per mantenere una collezione di treni in perfette condizioni e arricchirla sempre più di pezzi unici e originalissimi. Una volta entrata nel mondo del modellismo e aver perfettamente capito le dinamiche relative a tale ambito professionale, la vostra escort Italia cercherà di darvi qualche consiglio utile in merito all'acquisto di un pezzo da collezione e si renderà disponibile per aiutarvi con la stessa. È sempre utile avere accanto qualcuno capace di maneggiare con delicatezza e attenzione i modellini di treno appena ricostruiti o in via di ricostruzione.

Magari si può presentare anche l'occasione di insegnare a tale persona, la vostra escort Italia in questo caso, come dare vita ad un modellino in totale autonomia e indipendenza. Potrebbe essere la persona giusta a cui affidare la vostra collezione una volta esaurite le vostre energie. Per tale ragione, sarebbe raccomandabile insegnarle come si montano e incastrano fra loro i vari pezzi, qual è l'ordine da seguire e cosa è indispensabile durante il processo di ricostruzione. In particolare, se il treno in questione è pensato per circolare su un binario elettrico, bisogna fare ad esempio attenzione allo schema di fili elettrici posto all'interno della carrozza. È necessario poi dare un'occhiata alla pulizia dei binari e assicurarsi che le locomotive nuove e appena acquistate siano passate per una fase di rodaggio, data la lunga inattività a cui sono state soggette. Questi ed altri ancora, sono i piccoli e preziosi consigli che potrete dare alla vostra escort Italia per renderla così un'esperta come e al tempo stesso una fidata collega di lavoro e compagna di divertimento.

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